09 novembre 2008

Ritorno al Vuoto.

Ciao a tutti!
Mi scuso per la prolungata assenza. Ho iniziato in questi lunghi giorni diversi post, nessuno portato a termine per mancanza di ispirazione, e forse di quella fiammella che accende l'anima di uno scrittore - dove per scrittore si intende in realtà scrivente, ovvero colui che scrive, in questo caso un blog intimo e sotto molti versi inutile.
Non so ancora di cosa tratterà questo post. E d'altronde non ho mai esplicitato le ragioni per cui tengo Natura Vacuo aggiornato (a periodi alterni).

Credo che tutti noi abbiamo bisogno nella vita di un confidente.
Non parlo di amici. Quelli ci sono sempre stati. Ogni fase della mia seppur breve vita sono cambiati. Hanno cambiato volto, voci e soprattutto pensiero. E hanno cambiato volto al mio cuore, riempendolo di gioie, dolori, delusioni ma soprattutto felicità.

Parlo di un qualcosa (perché non si tratta di un qualcuno) il cui scopo deve essere quello di raccogliere, non ascoltare. E tantomeno consigliare.
Raccogliere idee. Emozioni. Sentimenti.
Raccogliere testimonianze dure e profonde, per poi passare a righe di puro intrattenimento per alleggerire la mente.
Insomma, un luogo dove poter mettere tutto ciò che ci appartiene.

Questo è il mio blog: uno spazio astratto, irreale e per certi versi appartenente alla mia fantasia, dalla quale dipende. Oserei dire che si tratta quasi di una periferica della mia contorta testolina, che macina tutto quello che i miei sensi e il mio spirito percepiscono, trasformandoli in frasi senza un inizio nè una fine - infinite - e permette loro di prendere vita - eterna, forse.

Questo ripostiglio dell'immaginazione è insomma un posto appartenente alla metafisica, a tutto ciò che va oltre le nostre concezioni, e consente alle mie idee di trovare una sistemazione stabile, dalle pagine indelebili.

Mancano venti minuti alle 2, e Sabato è finito, portando con sé una settimana ricca di avvenimenti e povera di innovazioni. Permettetemi di scrivere queste parole povere di contenuti, ma eleganti nella forma.

Sì: non illudetevi di leggere un qualche trattato filosofico. Qualcosa di arricchente o pedagogico.
Fra le mie parole non troverete insegnamenti, ma solo le memorie di un ragazzo.

Un diario di viaggio nel vuoto, che contribuisce ad allargare questo Vacuo che ci circonda e che ogni tanto entra dentro noi. E tuttavia lo respinge senza accettarlo.
Perché in fondo è questo il nostro scopo nella vita: riempire ogni singolo attimo quasi fosse una tela bianca. E grazie al cielo ci è stato regalato un intero spettro cromatico da usare a nostro piacimento.

Forse questo da semplice post si è trasformato in una promessa.
Quella di colmare ogni secondo di questa mia esistenza.
Per crescere. Per migliorare. Per vivere e non solo sopravvivere.

Perché se la Natura respinge il Vuoto, e l'Uomo è Natura, allora l'Uomo deve respingere il Vuoto.
Sillogismo di filosofia spicciola. Imperativo da eseguire. Comandamento da non tradire.



E dopo questo flusso di pensiero a cuore aperto, vi lascio a una canzone di un gruppo che è stato fra i miei preferiti per tanto tempo, e che tuttora ascolto con piacere immenso, nonostante la scomparsa del buio dalla mia vita. Loro sono gli Evanescence, e questa è All That I'm Living For.




I can feel the night beginning.
Separate me from the living.
Understanding me,
After all I've seen.
Piecing every thought together,
Find the words to make me better.
If I only knew how to pull myself apart.

All that I'm living for,
All that I'm dying for,
All that I can't ignore alone at night.
All that I'm wanted for,
Although I wanted more.
Lock the last open door, my ghosts are gaining on me.

I believe that dreams are sacred.
Take my darkest fears and play them
Like a lullaby,
Like a reason why,
Like a play of my obsessions,
Make me understand the lesson,
So I'll find myself,
So I won't be lost again.

All that I'm living for,
All that I'm dying for,
All that I can't ignore alone at night.
All that I'm wanted for,
Although I wanted more.
Lock the last open door, my ghosts are gaining on me.

Guess I thought I'd have to change the world to make you see me,
To be the one.
I could have run forever,
But how far would I have come
Without mourning your love?

All that I'm living for,
All that I'm dying for,
All that I can't ignore alone at night.
All that I'm wanted for,
Although I wanted more.
Lock the last open door, my ghosts are gaining on me.

Should it hurt to love you?
Should I feel like I do?
Should I lock the last open door,
My ghosts are gaining on me.