Ma ciao popolo! :)
Della seria "A volte ritornano...", eccomi qua.
Un'altra settimana è inziata, e per fortuna ha portato via quella vecchia, segnata da una forte negatività del mio cervellino.
Il problema fondamentale è che non ho stimoli.
Mi sto facendo in quattro per fare tantissime cose - tutte interessanti.
Inoltre il programma scolastico non è davvero niente male: la storia e la filosofia contemporanee, l'arte moderna, la geografia astronomica, il cinema del surreale e così via. Insomma, tutto sommato le materie sono belle da seguire perché trattano argomenti più vicini (e, se è appropriato usare questo termine, concreti) nel tempo, nello spazio e nella vita quotidiana.
Ma... arrivo a casa e "voglia di studiare saltami addosso, che io mi sposto". Anzi, la voglia ci sarebbe pure inizialmente. Poi apro il libro e tanti saluti. Lo richiudo subito.
La scorsa settimana ho fatto ogni minima azione solo per senso di dovere. E lo studio è rimasto totalmente escluso da questo impeto di moralità.
Ripeto: non ho abbastanza stimoli. Gli impegni non sono più stimoli ormai.
Mi manca la palestra, l'unica cosa che è riuscita ad accendere in me un barlume di volontà. Riprenderò appena patentato, ma considerando che il mio nuovo hobby è marinare l'autoscuola, la prospettiva di tornare in quel fantastico luogo madido di sudore è sempre più lontana.
L'unico momento in sette giorni in cui sono stato veramente bene sono state tre ore passate coi bambini all'oratorio. I loro sorrisi sono l'unica cose che riempe questo vuoto attorno a me. Non so descrivere questa sensazione magnifica. Un benessere dato dalla positività che solo dei pargoli possono dare. E sono persone fantastiche a cui tutti noi dovremmo ispirarci.
Ma non voglio entrare nei dettagli. Sono gioie di cui sono gelosissimo!
Il punto fondamentale è che ho sconfitto il vuoto interiore ma ho solo vinto una battaglia: la vera guerra è contro il Vacuo del mondo esterno. L'oppressore per eccellenza.
Spero di riuscire presto a trovare qualcosa o qualcuno che mi insegni ancora una volta a volare perché ora come ora sto navigando ventimila leghe sotto i mari. E io odio l'oceano.
Della seria "A volte ritornano...", eccomi qua.
Un'altra settimana è inziata, e per fortuna ha portato via quella vecchia, segnata da una forte negatività del mio cervellino.
Il problema fondamentale è che non ho stimoli.
Mi sto facendo in quattro per fare tantissime cose - tutte interessanti.
Inoltre il programma scolastico non è davvero niente male: la storia e la filosofia contemporanee, l'arte moderna, la geografia astronomica, il cinema del surreale e così via. Insomma, tutto sommato le materie sono belle da seguire perché trattano argomenti più vicini (e, se è appropriato usare questo termine, concreti) nel tempo, nello spazio e nella vita quotidiana.
Ma... arrivo a casa e "voglia di studiare saltami addosso, che io mi sposto". Anzi, la voglia ci sarebbe pure inizialmente. Poi apro il libro e tanti saluti. Lo richiudo subito.
La scorsa settimana ho fatto ogni minima azione solo per senso di dovere. E lo studio è rimasto totalmente escluso da questo impeto di moralità.
Ripeto: non ho abbastanza stimoli. Gli impegni non sono più stimoli ormai.
Mi manca la palestra, l'unica cosa che è riuscita ad accendere in me un barlume di volontà. Riprenderò appena patentato, ma considerando che il mio nuovo hobby è marinare l'autoscuola, la prospettiva di tornare in quel fantastico luogo madido di sudore è sempre più lontana.
L'unico momento in sette giorni in cui sono stato veramente bene sono state tre ore passate coi bambini all'oratorio. I loro sorrisi sono l'unica cose che riempe questo vuoto attorno a me. Non so descrivere questa sensazione magnifica. Un benessere dato dalla positività che solo dei pargoli possono dare. E sono persone fantastiche a cui tutti noi dovremmo ispirarci.
Ma non voglio entrare nei dettagli. Sono gioie di cui sono gelosissimo!
Il punto fondamentale è che ho sconfitto il vuoto interiore ma ho solo vinto una battaglia: la vera guerra è contro il Vacuo del mondo esterno. L'oppressore per eccellenza.
Spero di riuscire presto a trovare qualcosa o qualcuno che mi insegni ancora una volta a volare perché ora come ora sto navigando ventimila leghe sotto i mari. E io odio l'oceano.
Per oggi una canzone dei mitici Queen, che credo non abbiano bisogno di presentazioni. Questa canzone ha per me un significato nascosto che svelerò prossimamente a voi affezionati lettori (ma quali?! XD).
Ecco a voi "I Want To Break Free".
I want to break free
I want to break free
I want to break free from your lies
Youre so self satisfied I dont need you
Ive got to break free
God knows God knows I want to break free
Ive fallen in love
Ive fallen in love for the first time
And this time I know its for real
Ive fallen in love yeah
God knows God knows Ive fallen in love
Its strange but its true
I cant get over the way you love me like you do
But I have to be sure
When I walk out that door
Oh how I want to be free baby
Oh how I want to be free
Oh how I want to break free
But life still goes on
I cant get used to living without living without
Living without you by my side
I dont want to live alone hey
God knows got to make it on my own
So baby cant you see
Ive got to break free
Ive got to break free
I want to break free yeah
I want I want I want I want to break free....
